Il 2026 si apre con una novità fondamentale per il mondo produttivo italiano. Con lo stanziamento di 9,8 miliardi di euro, l’Iperammortamento 2026-2028 si conferma la leva principale per le aziende che scelgono di puntare sull’innovazione e sulla sostenibilità.
Che cos’è e cosa finanzia? L’incentivo permette di maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti, con aliquote variabili tra il 50% e il 180%. Sono agevolabili i beni materiali e immateriali conformi ai requisiti “Industria 4.0” e, punto di grande interesse, gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico).
Il nuovo iter: massima precisione richiesta Se in passato l’accesso all’incentivo era più snello, i nuovi decreti attuativi (Maggio 2026) hanno introdotto una procedura molto più tecnica. Oggi l’azienda deve gestire:
- Comunicazione preventiva (via portale GSE).
- Conferma investimento.
- Monitoraggio annuale.
- Comunicazione integrativa con piano di ammortamento.
- Comunicazione finale di completamento. A questo si aggiungono le due “colonne portanti”: la perizia tecnica asseverata e la certificazione del revisore legale.
Perché affidarsi a professionisti? L’errore in una di queste fasi può compromettere l’intero beneficio. La complessità della norma richiede una visione d’insieme che parte dalla progettazione dell’investimento e arriva fino al monitoraggio post-acquisizione.
In Sistema Digital, abbiamo strutturato un team dedicato proprio a gestire questo delicato percorso documentale, permettendo all’imprenditore di concentrarsi sul proprio core business, con la certezza che la pratica sia conforme alle ultime direttive MIMIT.
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